Passa ai contenuti principali

La relazione dialettica tra servo e padrone


La relazione servo-padrone è dedicata all'autocoscienza nella Fenomenologia dello spirito, in cui lo spirito, si é riconosciuto come artefice del significato del mondo, spostando l'attenzione dall'oggetto al soggetto.
Il signore si rapporta a due momenti: a una cosa in quanto tale, cioè all'oggetto del desiderio, e all'autocoscienza cui la cosalità è l'essenziale. Entrambi si rapportano all'altra coscienza, da cui ricevono la propria identità, e nello stesso tempo si relazionano mediante alle cose, gli oggetti del desiderio. Il signore si rapporta mediatamente alla cosa attraverso il servoIl servo può solo elaborare la cosa, trasformarla col proprio lavoro. Il rapporto immediato diviene per il signore la negazione pura della cosa, diviene cioè il godimento; e ciò che non era riuscito il desiderio riesce adesso il godimento del signore.

Commenti

Post popolari in questo blog

Husserl

HUSSERL Husserl vuole comprendere il processo conoscitivo nella sua intera complessità, il suo modo di presentarsi e la sua origine, partendo dalla relazione con il soggetto.     Fenomenologia : metodo e stile di pensiero--> mette in discussione la scienza , la quale esclude la dimensione soggettiva della conoscenza , non nelle sue applicazioni, ma la sua idea stessa in senso naturalistico e oggettivo.                                             Secondo il filosofo, la scienza, pur essendo elaborata dagli uomini e dunque avendo un legame originario con l'ambito dei bisogni, delle emozioni e degli scopi delle persone, ha finito con il trascurare proprio questi aspetti, operando una riduzione della realtà ai soli parametri fisico-matematici detta scienza dei fatti, che prescinde da qualunque riferimento al soggetto ed esclude i problem...

L'idealismo etico di Fichte e Schelling

FICHTE Fichte sostiene che l'io è un processo creativo e infinito che si articola in tre momenti: tesi:  l'io pone se stesso e quindi si rivela come attività à autocreatrice  antitesi: l'io pone il non- io e produce l'altro da sé come oggetto e ostacolo indispensabile alla sua attività  sintesi: l'io oppone, nell'io, all'io divisibile un non- io divisibile e si particolarizza nei singoli io empirici e finiti contrapposti alle code del mondo.  Fichte sostiene anche che la natura e il mondo non possono esistere in modo indipendente dall'io, il quale pone il non- io e si determina come io empirico grazie all'immaginazione produttiva  Lui dice che il compito dell'uomo è affermare la propria libertà, infatti il mondo esiste in funzione dell'attività dell'uomo e del suo autoperfezionamento. L'uomo infatti ha il suo fine nella società, la quale ha l'obiettivo di realizzare la completa unità di tutti i suoi membri, grazie...

Kierkgaard

KIERKGAARD   Lo stadio estetico è quello in cui l'uomo manifesta indifferenza nei confronti dei principi e dei valori morali. L'esteta non crede nelle leggi etiche tradizionali. Ritiene invece fondamentali e primari i valori della bellezza e del piacere e a essi subordina tutti gli altri valori, anche e soprattutto quelli morali.                 Il tipo dell'esteta è per Kierkegaard il "seduttore", rappresentato dal personaggio di  Don Giovanni.   Don Giovanni non si lega a nessuna donna in particolare perché vuole poter non scegliere: il seduttore è libero da ogni impegno o legame e vive nell'attimo, cercando unicamente ll piacere. Don Giovanni seduce migliaia di donne senza riuscire ad amarne davvero nessuna, è la figura che incarna la sensualità, l'erotico. Non a caso, questo personaggio è immortalato dalla musica. La musica, infatti, è la più sensuale delle arti,...